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Forex: La teoria di Gann

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La regole dettate da Gann nell’operatività del Forex richiamano una visione alquanto classica dello stesso. Per poterle elaborare, Gann si è servito di diversi approcci, a partire da quello matematico, geometrico, astronomico, per finire addirittura a quello biblico.

Le applicazioni pratiche che Gann stesso fece della sua teoria sono sorprendenti, anche nelle operazioni quotidiane. E’ però una teoria estremamente complicata, per cui lo stesso autore invitò chi volesse far uso ugualmente delle teoria, ad applicarla solo per metà ed evitare i punti più difficili.

La base di questa teoria si riferisce alle operazioni di mercato delle persone che vi lavorano. Secondo Gann ci sono due capitali, uno monetario ed uno psicologico. Tra i due, il secondo è molto più importante, perché se per qualche ragione lo si dovesse perdere, in breve tempo si perderà anche il capitale monetario.

Gann afferma che i cambiamenti nei trend minori arrivano ogni 7, 9, 11.25, 14, 18, 21, 22.5 giorni, i cambiamenti nei trend internedi ogni 120, 144, 180, 240, 270, 288 e 360 giorni, mentre i cambiamenti nei trend lunghi ogni 3.5, 7, 11.25, 15, 22.5, 30, 45, 60, e 90 anni.




Gann afferma che, in un mercato con un trend infinito, è possibile tracciare delle rette angolari partendo da un punto di minimo o di massimo accuratamente scelto. Questa retta angolare deve essere costruita da un punto di massimo e da un punto di minimo. Dopo che sono passate tre sedute consecutive è possibile affermare con sicurezza che il livello dal quale il ribasso è partito è un massimo, oppure che il livello dal quale il rialzo è partito è un minimo. La durata di queste tre sedute varia a seconda dell’orizzonte temporale scelto.

La linea più importante per Gann è quell a 45°. Una rottura al rialzo di questa linea è un forte segnale di trend rialzista, la rottura al ribasso è invece un forte segnale di trend ribassista.